ArchitetturaArredamentoCasaCucinaInteriorIsolaCucina ad Isola. Quali sono i Pro e i contro da Valutare?

Ottobre 16, 2020by Alessandra Di Falco

L’interazione tra persone di diversi paesi e culture ha fortemente aumentato il dialogo anche nell’ ambito del design di interni e nello stile. Usanze nel vivere lo spazio e tipologie di arredo che non sono propriamente tipiche della nostra cultura sono entrate a far parte del nostro quotidiano, andando a creare l’ecletticismo di cui possiamo godere oggi. Un esempio di queste “contaminazioni” è sicuramente la cucina ad isola. Questa tipologia di arredo nasce in America dove le case godono di spazi più ampi e dove non è forte la tradizione di stare a lungo seduti a tavola. Questo modo di vivere tale spazio della casa è arrivato fino in Italia, suscitando in noi molto fascino ed approvazione.

La cucina ad isola è quindi diventata parte integrante della casa di molti Italiani ma, come ogni aspetto da progettare, anche questa soluzione ha dei pro e dei contro da valutare prima di prendere in considerazione la sua realizzazione.

“PRO”

1. Socialità

L’isola crea un ambiente che a noi piace definire “social”, specialmente se su di essa sono posizionati fornelli, lavello e una parte di piano di lavoro. Questa soluzione, infatti, permette di parlare con i propri ospiti mentre si sta cucinando, rendendo le conversazioni più fluide e creando un ambiente più conviviale ed informale.

2. Maggiore capienza

Questa tipologia di cucina, se ben progettata, ci permette di ricavare molto spazio extra sotto tutto il piano di lavoro. Se questo non fosse ancora sufficiente è possibile aggiungere strutture sospese in metallo o piani di lavoro che vanno a completare visivamente la cucina e ad aumentare il nostro spazio a disposizione.

3. Nessun paraschizzi

Se decidiamo di inserire il nostro piano cottura sull’isola della cucina, saremo facilitati nella pulizia, in quanto non ci sarà il problema delle macchie di cibo, come gli schizzi di sugo, sulle pareti. Questo può essere visto anche come un risparmio economico in quanto non dovremo piastrellare il muro, come si fa in una cucina tradizionale, per facilitare la pulizia e salvaguardare il nostro intonaco.

“CONTRO”

1. Necessità di spazio

Molto spesso ci viene richiesto di realizzare una cucina con isola senza però avere completamente chiari gli effettivi ingombri. Questa soluzione, infatti, prevede spazi ampi per non incorrere nell’errore di rendere angusto e poco funzionale uno degli ambienti generalmente più importanti e vissuti della casa. Il nostro consiglio è sempre quello di valutare attentamente gli spazi a propria disposizione e di affidarsi ad architetti e designer in modo da progettare la soluzione ideale per la vostra casa.

2. Posti limitati e sgabelli

Spesso la voglia di avere una cucina con isola, come abbiamo visto, si scontra con la quantità di spazio che abbiamo a nostra disposizione. In questi casi, a volte, si deve rinunciare al classico tavolo da pranzo e progettare un bancone più ampio che lo sostituisca. Il problema di questa soluzione è che spesso il bancone risulta piccolo, scomodo e poco adatto ad ospitare molte persone. Le lunghe conversazioni con gli amici diventano faticose, non solo perché ci ritroviamo seduti su alti sgabelli ma anche perché spesso gli altri ospiti sono seduti al nostro fianco e non di fronte a noi.

Il nostro consiglio, se avete abbastanza spazio, è quello di abbassare la parte di bancone dedicata al consumo di cibo. Questo vi permetterà di avere un comodo tavolo collegato all’isola dando un senso di continuità senza rinunciare al comfort.

3. Scarichi e tubi

Un aspetto che deve assolutamente essere preso in considerazione quando si sceglie la cucina ad isola è quello della sua difficile manutenzione una volta che dovessero insorgere dei problemi. Gli scarichi, infatti, non sono posizionati a parete come in una cucina tradizionale, bensì si trovano a pavimento. Questo significa che per alcuni problemi che coinvolgeranno gli scarichi sarà necessario rompere il rivestimento, con la conseguenza di avere lavori più complicati da svolgere e costi più elevati da sostenere. Il nostro consiglio, se non volete abbandonare il vostro sogno di cucina, è quello di scegliere una pavimentazione che in caso di manutenzione possa essere facilmente riparata e sostituita; come ad esempio le mattonelle in gres porcellanato. Sconsigliamo vivamente il rivestimento in resina in quanto, anche se molto bello e d’effetto, in caso di manutenzione sui tubi è molto più difficile da riparare.

Prima di progettare un ambiente così importante della nostra casa non possiamo affidarci esclusivamente al nostro gusto estetico ma dobbiamo valutare attentamente anche aspetti pratici in modo da poter essere soddisfatti e senza rimpianti per molto tempo!

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